Attualita'

Agropoli: Margherita, fulmini su Domini


Sul rimpasto al Comune di Agropoli intervengono il responsabile provinciale enti locali Roberto Di Donato e il coordinatore provinciale della Margherita Angelo Villani esprimendo disappunto in una lettera inviata al segretario provinciale dei Ds Alfredo D’Attorre e al segretario regionale Gianfranco Nappi. «La grave crisi politica determinatasi al Comune di Agropoli evidenzia lo scarso senso di responsabilità con il quale il sindaco Domini e la sua parte politica hanno deciso di portare avanti l’esperienza amministrativa avviata con il determinante apporto della Margherita - scrivono nel documento a doppia firma – In questo contesto s’inseriscono la squallida vicenda del mercanteggiamento dei voti con una parte del centrodestra e l’attribuzione della carica di vicesindaco ad un consigliere comunale che si è posto fuori dalla Margherita, non potendo più rappresentare il nostro partito». Il riferimento è al neovicesindaco Raffaele Pesce. Il coordinamento provinciale chiede un chiarimento alle segreterie dei Ds «su una situazione che mina dalle fondamenta ogni sforzo di una prospettiva comune del centrosinistra anche oltre i confini di Agropoli». Resta in Giunta anche l’assessore all’Urbanistica Michele Spinelli. Il sindaco Antonio Domini ha respinto le dimissioni dell’esponente della Margherita, unico tra gli assessori dell’ex partito alleato a cui aveva confermato la fiducia. Quel posto sarebbe potuto andare al consigliere comunale Nicola Volpe dell’Udeur che, tuttavia, ha dato disponibilità alla conferma di Spinelli perchè portasse a termine il lavoro iniziato. Per lo stesso motivo Spinelli ha deciso di rimanere. Contro il rimpasto ha preso posizione anche Rifondazione Comunista «Che si è sempre posta in maniera critica rispetto alle scelte dell’amministrazione di Agropoli - ha commentato la senatrice Pia Vano - senza muovere obiezioni alle persone, ma alla politica da esse rappresentata, e non può tacere sulle scelte costitutive di una nuova Giunta che mal rappresenta il tentativo di creare equilibri stabili nel centrosinistra. Inammissibile creare sodalizi con esponenti del centrodestra che non garantirebbero la gestione pubblica dei beni e delle risorse territoriali». Analoghe critiche dal segretario Angelo Coccaro: «Rifondazione Comunista aveva da tempo chiesto, anche alla luce della novità dell’elezione di una senatrice del Prc, una ridefinizione della Giunta e del profilo programmatico della sua amministrazione. Ne è uscito un ulteriore stravolgimento del centrosinistra». Paola Desiderio

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