La notizia era nell'aria ma ora è ufficiale. Franco Scognamiglio ha lasciato l'incarico di assessore al Mare. Riportiamo integralmente il testo che spiega le motivazioni che hanno portato alle dimissioni Scognamiglio, inviato al Presidente del Consiglio comunale, ai capi gruppo consiliari, al Presidente di Italia dei Valori Antonio di Pietro, alla Segreteria regionale di Italia dei Valori, al Capo gruppo consiliare regionale di Italia dei Valori, On. le Francesco Manzi, al segretario provinciale di Italia dei Valori Avv. Luciano Ceriello "La spaccatura esistente in quello che è rimasto del gruppo di Italia dei Valori di Agropoli è ormai irreversibile.
Allindomani delle elezioni comunali del 27/28 maggio 2007, a seguito di pressanti insistenze di alcuni soggetti del citato gruppo, accettai la carica di assessore al porto e demanio marittimo.
Mi resi subito conto della vera ragione della designazione al sindaco della mia persona: indurmi presto alle dimissioni.
A voi tutti è noto il ruolo delle segreterie politiche, degli assessori e dellapparato burocratico dellente. Una segreteria politica che si rispetti cura lazione politica, attenendosi principalmente ai programmi elettorali, operando attraverso le figure dellassessore espresso e dei propri consiglieri, senza invasione alcuna del campo prettamente amministrativo, burocratico.
Questo per il mio partito non si è verificato!
Da sempre tale Raffaele Carpinelli, proclamato referente di Italia dei Valori da uno sparuto numero di persone neppure, come lo stesso, iscritte al partito, ha preteso di svolgere ed ha svolto il ruolo di segretario locale, di assessore e di burocrate.
Sin dallinizio il mio mandato è stato sempre ostacolato.
Alla mia primitiva proposta di revoca della famosa delibera su Agropoli Navigando, in sintonia con le indicazioni del sindaco, il Carpinelli già si inseriva presentando una proposta alternativa a quella dellassessore e non in linea con il programma elettorale.
Ai primi incontri con lassessore regionale Cascetta, il sindaco, a mia insaputa, si accompagnava con il Carpinelli.
Ogni altra iniziativa proposta dallassessore poteva andare avanti solo dopo aver acquisito il placet del sig. Carpinelli.
I rapporti con gli operatori portuali sono stati tessuti alle mie spalle dal Carpinelli.
Tante scelte da me non approvate per ragioni di efficienza, buon senso ed altro, sono andate avanti perché volute dal Carpinelli.
La nomina dellavv. Carleo al posto di responsabile dellUfficio porto e demanio è stata conseguenza dei desideri del Carpinelli. Tuttavia quel professionista, persona valida e per bene, ha ritenuto di rinunciare allincarico dopo pochissimo tempo.
Buona parte del pubblico ha interloquito con il Carpinelli, vista la sua grande disponibilità ad occuparsi concretamente dellattività amministrativa, dei procedimenti, dei progetti.
Recenti incontri, a mia insaputa, con il funzionario regionale arc. Pinto, lo hanno visto diretto protagonista di azioni e proposte sullarea portuale.
Questa continua ingerenza nella diretta azione amministrativa ha già determinato una mia prima lettera di dimissioni, in data 23/01/2008, non accettate dal sindaco e successivamente nel luglio 2008, quando per problematiche politiche emerse allinterno della coalizione, decidevo di temporeggiare, nellinteresse della sola stabilità amministrativa.
La competizione elettorale per le recenti elezioni provinciali ha fatto precipitare la situazione.
La mia candidatura è stata determinata innanzitutto dal senso di appartenenza a Italia dei Valori e dalla sollecitazione del consigliere Luca Errico. Questultimo, in data 10 febbraio 2009, in una concitata telefonata, mi esortava a candidarmi, essendogli pervenute voci sulla possibile candidatura di altra persona non gradita.
Come è noto, lappartenenza al partito IDV è stata dimenticata. Non solo mi sono ritrovato isolato, ma il Carpinelli ed il consigliere Errico, per quanto più volte riferitomi, hanno appoggiato altri partiti, invitando elettori a non votare il candidato Scognamiglio.
Tutto questo è fuori da ogni logica di partito, con laggravante del ruolo rivestito dai due personaggi.
La segreteria provinciale si sta interrogando sui risultati elettorali provinciali di Agropoli, non in linea con la forte crescita avuta dal partito di Italia dei Valori.
La strumentalizzazione delle mie considerazioni su facebook, riprese dal sito InfoAgropoli e successivamente riportate sul quotidiano La Città del 5 giugno decorso, sono fuori luogo. Ogni interpretazione degli scritti altrui va fatta con obiettività ed onestà intellettuale. La mia affermazione circa lo sperpero di denaro pubblico non è riferita alle attività di miglioramento della Città di Agropoli, ma a quei lavori che, eseguiti velocemente in occasione delle competizioni elettorali, necessitano dopo poco tempo di essere ripresi.
Vorrei comprendere quali sono le numerose, costanti ed ingiustificate dichiarazioni sugli organi di stampa locali in merito alloperato dellAmministrazione comunale, cui ha fatto riferimento il gruppo consiliare IDV.
Le affermazioni sul mio blog e sul mio face book, fatte in occasione della campagna elettorale non hanno mai riguardato lattività politico-amministrativa del comune di Agropoli. Alcune osservazioni sono state mosse al candidato consigliere provinciale Alfieri e non al Sindaco Alfieri ed alla sua Amministrazione ed ho sempre parlato a titolo personale e non a nome di altri. Ciò posto il gruppo consiliare locale IDV non può assolutamente arrogarsi il diritto di censura e/o presa di distanza dalle mie considerazioni.
Non posso tollerare che quel che è rimasto ad Agropoli del gruppo di Italia dei Valori non segua le regole del partito nazionale. Anche la raccolta delle firme per il referendum sul Lodo Alfano, proposta dal presidente On.le Di Pietro, è stata volutamente ignorata dal gruppo consiliare IDV e mi sono ritrovato solo a raccogliere oltre trecento firme.
Tutto questo mi induce a prendere le distanze da quel che rimane del gruppo di Italia dei Valori di Agropoli, ma non dal Partito nel quale mi identifico.
Tanto premesso, pur rinnovando la fiducia al Sindaco Alfieri ed alla sua Amministrazione, non sussistono più i presupposti per lo svolgimento della carica di assessore espressione del gruppo consiliare IDV.
Come già riportato nel manifesto di ringraziamento ai miei elettori, auspico che chi, a livello locale, si ritiene ancora espressione di Italia dei Valori, sappia dare dignità al partito in cui dovrebbe identificarsi o, opportunamente, indossare unaltra casacca".



