Politica

Agropoli: Domini attacca "Tesseramento P.D. irregolare"


Dure accuse da parte del consigliere comunale della coalizione Uniti per Agropoli Antonio Domini al locale circolo del Partito Democratico la cui campagna tesseramenti conclusasi nella giornata di ieri viene definita irregolare. "Quello che si è appena concluso presso il Pd Agropoli è stato un tesseramento irregolare - sentenzia Antonio Domini - Cominciato nel modo peggiore, con la segretaria cittadina che ha “cacciato” 4 ex Sd che volevano iscriversi, e proseguito con altre numerose irregolarità. Prima fra tutte la sede, che spesso è stata chiusa o, quando aperta, con orari sempre diversi che non sono stati quasi mai rispettati. Un tesseramento abbastanza sereno è stato possibile nei soli giorni in cui abbiamo ottenuto la presenza in sezione di un rappresentante della federazione provinciale. Il secondo dubbio riguarda il numero dei tesserati: risulta infatti che presso il circolo di Agropoli siano state rilasciate circa 600 tessere. Appare strano che si siano recate in sezione così tante persone in così poco tempo. Questo via vai di persone presso il Pd Agropoli non è stato notato da nessuno. Forse gli unici che dovevano presentarsi personalmente per ritirare la tessera presso il circolo siamo stati noi? Magari a tante di queste 600 persone è stata data la possibilità (a noi negata) di tesserarsi fuori dal circolo o addirittura a loro insaputa? Ciò che è certa è la poca trasparenza usata nella gestione del circolo Pd Agropoli, che è ben lontana dal progetto di quel grande partito riformista che si sta cercando di costruire a livello nazionale. È per questo che ribadiamo la nostra posizione: abbiamo aderito al Partito democratico per contribuire alla nascita di un nuovo centro-sinistra in grado di ridare speranza ai cittadini onesti, ai lavoratori, ai bisognosi. L'iscrizione al PD di tanti compagni provenienti da esperienze varie della sinistra è stata incentivata dalla candidatura di Pierluigi Bersani alla carica di segretario nazionale, che da nuove speranze nella costruzione di un partito nuovo che guarda ai problemi e propone soluzioni e non certo ai “signori delle tessere”. Io e tanti non ci siamo iscritti ad un'amministrazione comunale ma ad un partito. Non c'è quindi alcun automatismo tra l'essere iscritti al PD ed il sostenere l'amministrazione di Agropoli. Rimango fedele ai tanti che hanno sostenuto me ed il mio progetto alle elezioni comunali del 2007, per cui rimango rappresentante della coalizione Uniti per Agropoli ed in minoranza all'interno del Consiglio comunale. Peraltro, ritengo non certo in linea con i valori ed i principi del PD l'attuale amministrazione comunale di Agropoli. Il PD - conclude Domini - non è di proprietà di nessun sindaco o assessore ma è, e dovrà, sempre più essere la casa dei tanti riformisti che tengono al bene ed al progresso dei territori e della gente. Chiedo agli organismi provinciali di controllo una verifica delle modalità di tesseramento avvenuto ad Agropoli che è stato del tutto irregolare laddove gli iscritti non si sono personalmente recati nel circolo".

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