Dal Villaggio di Trentova al Tunnel Baia-Porto, passando per gli ormeggi del Lido Azzurro e della Marina e per le misure sulla differenziata: Legambiente di Agropoli, con il presidente Pasquale Del Duca, assume una posizione sempre più critica nei confronti delle politiche territoriali e ambientali dellamministrazione agropolese, e annuncia battaglia.
Noi non siamo contro Alfieri in modo preconcetto ci ha detto il presidente Del Duca; semplicemente valutiamo volta per volta le sue scelte e giudichiamo. Da tempo lottiamo perché a Trentova venga instaurato un parco, e questo chiediamo all amministrazione. Il villaggio turistico è un progetto che si può anche fare, ma nelle aree limitrofe, non a Trentova. Per far sentire la sua voce sulla questione, Legambiente ha istituito, insieme ad altre individualità territoriali, un comitato a difesa della baia di Trentova e contro il progetto del Villaggio Turistico. Il Comitato, che proprio in questi giorni ha affisso per Agropoli un manifesto sullargomento, ha preso il nome di Trentova non si tocca, citando polemicamente il titolo di una pagina del programma elettorale di Alfieri, che recitava, Trentova non si tocca, è un bene non ripetibile che appartiene a tutta la comunità e va trattata con cura e rispetto. Sulla base di questo programma Del duca si candidò al consiglio comunale come indipendente nella lista Italia dei Valori, che sosteneva Alfieri. Oggi, ci dice, quellimpegno preso dalla coalizione vincente sta per essere disatteso. Se fossi stato eletto, oggi sarei certamente allopposizione, a meno che il mio peso in Municipio non fosse tale da riuscire a ridimensionare queste politiche . Ma Legambiente di Agropoli punta il dito anche sul progetto del grande tunnel che dovrebbe collegare la baia di Trentova al Porto di Agropoli: è un progetto che non risponde a nessun interesse collettivo. Ci hanno detto che servirebbe ad alleggerire il traffico, ma nellarea interessata dalla sbocco portuale del tunnel hanno accesso solo i proprietari di barche, dunque non capiamo la necessita di spendere 15 milioni di euro e devastare un territorio solo per i proprietari della barche. Critiche arrivano anche sui posti barca progettati per le aree della Marina e sul porto progettato al Lido Azzurro. E giusto potenziare la nautica agropolese afferma il presidente di Legambiente-Agropoli ma questi interventi tolgono spiagge ai bagnanti proprio in un momento di grave crisi per gli spazi balneabili di Agropoli. Così si potenzia la nautica e si riduce lo spazio per i bagnanti, mentre è necessario attuare interventi che incrementino entrambe le cose. Giovanni Landi - InfoAgropoli
Visualizza il testo del manifesto dal titolo "Trentova non si tocca"



