Attualita'

Agropoli, Alfieri: «Non sono un congiurato»


Il dado è tratto, ma la polemica, iniziata con lo strappo primaverile tra Ds e Margherita di Agropoli, non accenna a spegnersi neanche dopo la fine dell'esperienza Domini. A ventiquattro ore di distanza l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Franco Alfieri, che in questi mesi ha rappresentato la Margherita di Agropoli nelle trattative con l'ex sindaco, recplica a Domini che l’accusa di aver ciospiratio contro la giunta. «Assolutamente non c'era nessuna trattativa in corso perché al tentativo di aprire un dialogo, su mia iniziativa, abbiamo trovato una netta chiusura da parte del sindaco Domini che ha detto di non volere avere a che fare con la Margherita di Alfieri. L'unica trattativa è stata quella con i consiglieri degli altri partiti per definire la sfiducia». - Domini sostiene che i consiglieri potrebbero essere stati convinti a firmare con metodi non corretti. «Se lui sa di azioni non corrette le dicesse. Ma è l'ultimo che può parlare di correttezza. Ben quattro consiglieri che lo sostenevano hanno firmato il documento. Il motivo della fine non deve cercarlo negli altri ma nella sua azione di governo. I consiglieri rimasti con lui sono quelli che erano stati eletti nel centrodestra, del centrosinistra solo i diessini sono rimasti con lui. Lui ha preferito la trattativa privata, assoldando uomini nel centrodestra, preferendo le vie brevi». - La Margherita è accusata di aver voluto togliere l'unico sindaco Ds del Cilento. «Piuttosto sarebbe giusto dire che la Margherita aveva consentito che una città importante come Agropoli avesse un sindaco Ds pur non avendo, i Ds, i numeri. La Margherita aveva ceduto ai Ds un sindaco». - Alfieri è nato a Torchiara, dove vive anche. Ma come rappresentante della Margherita "decide" per Agropoli. Cosa risponde? «E' ormai un ritornello questo che non vivo ad Agropoli. E' vero che non vi sono nato e non vi abito. Ma è una bugia che non conosco Agropoli. Non solo la conosco, ma soprattutto Agropoli conosce me. Un terzo dei miei elettori sono agropolesi. A loro rispondo con il rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale. Ad Agropoli sono arrivati 25 milioni di euro dalla Provincia in questi anni. Questo perché la politica non si fa solo nel Comune o nella strada in cui si vive, ma nell'intero territorio,» pa.de.

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