Giovedì 7 dicembre 2006, nell'aula consiliare del Comune di Agropoli, alle ore 17:00, l'Associazione Culturale Acropolis "Piero Cantalupo" presenterà in anteprima, con una proiezione, il film-documentario "Agropoli: una storia antica". Per la prima volta, le vicende del periodo greco-romano della bella cittadina cilentana, che si intrecciano con la storia delle vicine ed antiche città di Paestum e Velia, attraverso la narrazione visiva, sono alla portata di un vasto pubblico. Il film, patrocinato dal Comune di Agropoli e dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Salerno, con riprese autorizzate dalla Soprintendenza archeologica, è firmato dai registi Gianni Petrizzo e Fernando La Greca; i testi sono di Flaminia Arcuri e Fernando La Greca; la produzione esecutiva è di Pasquale Fernando Giuliani Mazzei; conduce la giornalista Maria Pia Morra. Il film inizia con i ritrovamenti di ancore e di anfore lungo la costa agropolese, per poi soffermarsi sull'insediamento protostorico del promontorio, seguito poi da un fortino dei primi coloni greci, e da un santuario dedicato forse a Poseidon, attestato dai ritrovamenti archeologici. L'epoca lucana vede lo sfruttamento agricolo del territorio di Agropoli mediante fattorie, ad una delle quali è inerente una tomba lucana a camera, affrescata, in località Contrada Vecchia, con un ricco corredo, tra cui un vaso del famoso pittore pestano Assteas. La conquista romana vede una continuità insediativa, con alcune ville rustiche, tra le quali la villa del Saùco presso punta Tresino, affacciata sul mare, con resti monumentali unici, quali un muro di fortificazione. Un villaggio costiero romano si sviluppa lungo il litorale di San Marco di Agropoli, e da esso provengono varie testimonianze, tra le quali un sarcofago di marmo che raffigura il dio Bacco. Infine, le guerre gotiche vedono la fondazione della fortezza bizantina di Agropoli, che viene per la prima volta chiamata con questo nome in una lettera del papa Gregorio Magno nel 592. La narrazione intreccia le testimonianze archeologiche del passato con la bellezza del paesaggio attuale, tra acque azzurre e trasparenti e colline soleggiate, in un contesto naturale unico ed incontaminato, capace di assicurare, allora come oggi, risorse preziose ai suoi abitanti.



