Attualita'

Addizionale Irpef, ecco la situazione del Cilento


Nel periodo giugno-luglio, migliaia di cittadini sono stati chiamati a pagare l'Irpef, un'imposta diretta, personale, progressiva per scaglioni che si applica al reddito complessivo netto, formato da tutti i redditi del soggetto passivo. Dal 1999 si affianca all'Irpef l'addizionale Irpef la cui applicazione e determinazione spetta a regioni e comuni.

Il Consiglio Comunale (o regionale), mediante norma regolamentare adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 446 del 1997, stabilisce il ricorso alla facoltà concessa dal legislatore nazionale di variare l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF.
Con la stessa norma regolamentare è stabilita annualmente la misura della variazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’IRPEF, nel limite massimo di 0,8 punti percentuali.
Il ricorso alla facoltà di variazione dell’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF è ammesso per il reperimento delle risorse necessarie a conseguirento il pareggio di Bilancio ed in particolare a finanziare la realizzazione di progetti o di opere di considerevole rilievo sociale, oppure per l’istituzione di nuovi servizi, non altrimenti finanziabili.

Questa addizionale locale, si articola in due aliquote distinte:
una di compartecipazione dell'addizionale IRPEF, uguale per tutti i Comuni, che viene fissata ogni anno con un decreto del Ministro delle Finanze;
un'altra variabile rimessa alla discrezionalità dei Comuni, che possono istituirla con una propria delibera di Consiglio entro il 31 ottobre dell'anno precedente a quello di applicazione; in questo caso, si crea un ulteriore aggravio per i contribuenti che si aggiunge al consueto pagamento dell'Irpef.
L'addizionale comunale è riscossa materialmente dallo Stato; le somme incassate vengono poi ripartite fra gli enti locali.

Nel Cilento la situazione dell'addizionale Irpef è molto variabile. Si segnalano infatti comuni che hanno il minino di addizionale altri che raggiungono il massimo previsto per legge. L'unico paese che ha soppresso l'addizionale Irpef è Giungano. La quota dello 0,2% fissata nel 2007, è stata poi elimata negli anni successivi. Unico anche il paese che impone il minimo di addizionale, si tratta di Montecorice (0,1%)
La quota massima è segnalata invece , secondo i dati del Ministero delle Finanze, ad Agropoli, Capaccio, Ceraso, Monte San Giacomo, e Polla. Qui l'addizionale Irpef è dello 0,8%. Nella maggior parte dei comuni indicati, l'aumento è avvenuto negli ultimi 3 anni, ad Agropoli ad esempio è variato dallo 0,2% del 2006, allo 0,5 del 2007 e fino allo 0,8% (quota massima stabilita per legge) nel 2008, confermata anche per l'anno successivo.

Di seguito l'elenco dell'addizionale Irpef in tutti i comuni del Cilento:

 

Città Addizionale
Agropoli 0,8
Ascea 0,6
Atena Lucana 0,4
Aquara 0,4
Auletta 0,5
Bellosguardo 0,2
Buonabitacolo 0,5
Camerota 0,5
Capaccio 0,8
Casalvelino 0,5
Caselle in P 0,4
Castelcivita 0,2
Castellabate 0,4
Castelnuovo 0,2
Celle 0,5
Centola 0,5
Ceraso 0,8
Cicerale 0,2
Cuccaro Vetere 0,4
Futani 0,2
Gioi 0,4
Giungano -
Laureana 0,2
Laurino 0,2
Laurito 0,5
Magliano 0,4
Moio Civit 0,2
Monte S.Giac. 0,8
Montecorice 0,1
Montesano 0,5
Morigerati 0,2
Novi velia 0,5
Ogliastro C.to 0,7
Omignano 0,6
Orria 0,6
Perdifumo 0,6
Perito 0,4
Piaggine 0,2
Pisciotta 0,5
Polla 0,8
Pollica 0,2
Postiglione 0,5
Prignano C.to 0,4
Roccadaspide 0,4
Roccagloriosa 0,5
Rofrano 0,25
Roscigno 0,4
Rutino 0,4
Salento 0,5
S.Mauro C.to 0,5
San Rufo 0,5
S.Angelo a F. 0,3
S.Arsenio 0,2
Sassano 0,4
Serramezzana 0,2
Sessa C.to 0,4
Sicignano 0,4
Stella C.to 0,2
Teggiano 0,2
Torre Orsaia 0,4
Valle dell'A. 0,2
Vallo d.L.

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