Attualita'

Ad Agropoli la seconda edizione di Indie Mon Amour


L’Indie Mon Amour, organizzato dall’associazione Cantiere Sonoro, giunge alla sua seconda edizione per incentivare una conoscenza più approfondita del circuito indipendente, augurandosi di offrire una valida occasione di aggregazione e condivisione all’insegna del sano divertimento e della buona musica. Poiché non intende far mancare proprio nulla a chi varca i suoi cancelli, per ventiquattro ore trasformerà il parco pubblico in un piccolo pianeta alternativo, fatto di arte e passione, offrendo non una, ma tante e diverse possibilità d’intrattenimento, affinché chiunque possa trovare la sua dimensione ideale. Ospite principale del festival sarà Beatrice Antolini, indiscussa protagonista del panorama indie. Dimostra sin dall’infanzia un’eccezionale attitudine alla musica cominciando il suo percorso a soli tre anni. Inizia con le tastiere, per poi andare a sperimentare con qualunque cosa possa emettere un suono. Oltre a scrivere i testi, suona il piano, cura gli arrangiamenti degli altri strumenti e ovviamente canta, imponendosi da artista a tutto tondo che sa irretire il pubblico con la magia teatrale delle performance. Pubblica il primo album, Big Saloon, nel 2006, con distribuzione Audioglobe. Ad ottobre del 2008 esce il suo secondo album, A due, che ottiene un riscontro editoriale fortissimo e recensioni entusiastiche. Il suo sound sfugge alle classificazioni, insegue architetture sonore raffinate e complesse che la rendono pienamente padrona del suo strumento principe (il piano) e a suo agio sui più svariati versanti musicali. Gli altri ospiti della serata saranno i Gonzo 48K, editi da Pippola Music. Le loro canzoni scorrono delicate, sanno bilanciarsi alla perfezione con arrangiamenti sospesi tra elettronica, spesso nostalgica degli anni ’80, e indie acustico delicato per raffinate serenate sintetiche. Creano un’atmosfera trasognata e onirica dove ci si lascia cullare dall’eleganza degli arpeggi, dalla raffinatezza degli arrangiamenti, dalle incursioni sintetiche ben innestate e in grado di procurare la più amabile ipnosi acustica. Un sound che miscela ad arte melodia, voce, accordi, dissonanze, elettronica, teso a dar vita a una nuova e magnetica forma di dream pop. Troveremo infine i Playmobil from Chernobyl che evolvono nell’idea di fondere sonorità elettroniche e disco-funky di matrice francese con l’ausilio di strumenti convenzionali e non: da un lato chitarra, basso, batteria e synth, dall’altro sequencer, theremin, giocattoli elettronici modificati etc, il tutto amalgamato da una buona dose di ironia e attitudine rock. La band propone uno spettacolo che va oltre la musica, esplora il teatro e la performance, avvalendosi spesso di collaboratori esterni. Ad arricchire la cornice urban-green del parco saranno le mostre di giovani artisti e fotografi di raro talento. Rispondono all’appello Cinaski, Asia Love, Cherry Blossom, Sara Apone, Raffaella Vitolo.

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