Appuntamenti

A Paestum l?anteprima nazionale de Le Baccanti


Dopo il successo e le emozioni del Gala “I Miti della Danza” e della “Turandot” e in attesa del concerto di Bob Dylan, venerdì 7 e sabato 8 luglio prosegue nel segno del teatro di ricerca “Antichità Spettacolari”, la prima edizione del Grande Evento nato da un progetto dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum – guidata da Francesco Testa - e della Fondazione Paestum Festival - nell’ambito del POR Campania 2000/2006 Misura 4.7 – ed inserita dalla Regione Campania nel proprio programma di “Grandi Eventi”. Il terzo appuntamento è con Le Baccanti di Euripide, la tragedia greca dell’autore scettico qui proposta in ANTEPRIMA NAZIONALE nella rilettura del regista Pasquale De Cristofaro e prodotta dall’Associazione Teatro Studio.
Eccezionale il cast impegnato nella trasposizione teatrale contemporanea. Protagonista femminile assoluta sarà Francesca Benedetti, “una furia della natura”, Premio Ugo Betti per la drammaturgia nel 1999, che torna a Paestum dopo 14 anni. Nel 1992 interpretò la “Medea” per la regia di Amelio Perlini; oggi e per la prima volta si lascia guidare da “uno dei più bravi registi italiani”, così come l’attrice definisce De Cristofaro, aggiungendo che “la sua scelta di restare legato alla città natale – Salerno – non premia il suo acclamato talento fino in fondo. Forse questa città dovrebbe dargli più voce”. Imponente e fiera sulla scena Francesca Benedetti è Agave, donna-strumento involontario della vendetta di Dionisio ma anche personaggio teatrale completo. “Agave è il prototipo eterno che alberga dentro l’essere femminile – prosegue la Benedetti - in lei si susseguono crudeltà, violenza, follia, ma anche dolore e raziocinio. Splendida è la sua fase della rinascita, nella quale diventa una Madonna che piange disperata la morte del proprio figlio”. Un momento che Pasquale De Cristofaro affida ad un testo “aggiunto”, la poesia religiosa di Jacopone da Todi “Il Pianto della Madonna”. Lacerante grido di dolore di una madre che conferma il tentativo del regista di mescolare insieme il dogma cristiano con gli aspetti semplicemente umani, “Il Pianto delle Madonna” sarà proprio il prossimo impegno da protagonista di Francesca Benedetti, subito dopo la tappa di Paestum, sulle scene del Sacro Monte di Varallo Sesia, in Valsesia.
A confrontarsi con l’Agave “furiosa” sarà Vincenzo Pirrotta, autore e attore palermitano bravissimo nelle sue escursioni timbriche e nelle raffinatezze ritmiche, che qui interpreta Penteo, il tiranno intenzionato a proteggere la città di Tebe da Dioniso. Un ruolo che sente particolarmente suo e nel quale s’immedesima con grande trasporto immaginando già la suggestione unica dei Templi di Paestum che gli faranno da sfondo. «Ho recitato ad Epidauro e al Teatro greco di Siracusa, ma il timore reverenziale che nutro verso la maestosità dei Templi di Paestum non ha paragoni – ha spiegato Pirrotta – interpretare questo personaggio è per me una grande prova. Da un lato l’emozione di arrivare al pubblico, dall’altro “la febbre” di recitare tra colonne già di per sé divine».
La triade dei protagonisti principali della tragedia del caos si chiude con il vecchio Cadmo interpretato dal poliedrico Alfonso Liguori; in scena anche Carla Avarista, Felice Avella, Romolo Bianco, Igor Canto, Antonio De Rosa, Rosanna Di Palma, Antonio Grimaldi, Nancy Lombardo, Salvatore Mazza, Fabrizio Nevola, Cristina Recupito, Reche Garay Javier, Antonio Solito. Completano il cast Antonello Paliotti (Musiche), Aurelio Gatti (Movimenti del Coro), Antonello De Rosa (Aiuto Regia), Alessandra Bruno (Scene), Maria Grazia Nicotra (Costumi) e Rosario Imparato (Scenotecnica).
«Questa tragedia è una grande occasione per cogliere in tutta evidenza il rapporto strettissimo tra Dioniso e il teatro» spiega il regista. «Si è sempre affermato che il razionalismo euripideo e la sempre maggiore sistematicità del pensiero filosofico avessero inferto un colpo mortale alla tragedia greca; eppure, risulta molto inquietante e misterioso il ritorno proprio del mito dionisiaco nell’ultima fase del lavoro drammaturgico in Euripide. L’antagonismo tra Dioniso, Agave e Penteo costituisce il fulcro di questa tragedia che offre tantissimi spunti a chi oggi si interroga sulla necessità del teatro. Teatro qui inteso nella sua accezione più originaria e misteriosa, non più semplicemente ritualità mondana ma evento epifanico e visionario».
Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30. I biglietti (15 euro parterre posto numerato, 10 euro gradinata non numerata, più 15% di diritto di prevendita) sono disponibili presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum e in tutti i punti vendita del circuito ETES (www.etes.it). Per informazioni A.A.S.T. di Paestum: 0828 811016.

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