Una scuola aperta alle culture di tutto il mondo. E questo lobiettivo del progetto realizzato dai docenti dellIstituto scolastico omnicomprensivo di Laurino e presentato agli studenti e alle istituzioni locali ieri mattina nel corso di una conferenza. Si tratta di un corso di formazione istituito nellambito dei fondi strutturali Pon denominato litaliano per tutti. Il corso, coordinato dalla professoressa Battistina Longo è stato rivolto al personale docente di ogni ordine e grado e ha visto coinvolti esperti di livello nazionale ed internazionale. Tra questi spuntano i nomi di don Guglielmo Manna, intellettuale di notevole spessore culturale, la professore Giusi Rinaldi, esperta in didattica applicata e don Remigio Bellizio, vice rettore dellUniversità del Vaticano. Tutti hanno arricchito con le loro competenze il bagaglio culturale degli studenti di Laurino, sia dal punto di vista filosofico-pedagogico, sia dal punto di vista metodologico didattico. Dunque linsegnamento dellitaliano inquadrato in unottica dellintercultura della mondialità, dellincontro tra culture e religioni diverse. Ha aperto i lavori direttamente il preside dellIstituto Comprensivo di Laurino Gennaro Di Marco. Durante il convegno moderato dal professore Alfonso Marino si è parlato a lungo di scuola, territorio e intercultura. I relatori hanno analizzato il modo in cui i docenti si pongono nella pratica scolastica quotidiana di fronte a questione di integrazione di alunni provenienti da contesti culturali diversi. Obiettivo del progetto è proprio quello di stimolare i docenti e gli alunni a concepire una scuola come laboratorio di intercultura dove è possibile favorire lincontro tra identità culturali diverse.



