Appuntamenti

A Giungano festa dell'antica pizza Cilentana


Il Cilento, agitato in questi mesi da moti separatisti (c’è chi vuole aggregarsi alla Basilicata, chi creare la sesta provincia della Regione) tra le sue peculiarità ha anche una specialissima pizza. Che non è certo la pizza partenopea. La pizza del Cilento, da stasera a domenica, si celebra in un’apposita fiera a Giungano. Il paesino che si affaccia sulla piana del Sele che di suo merita già una visita (si raggiunge dalla spianata tra Agropoli e Paestum percorrendo qualche chilometro verso una chiostra di monti verdeggianti). L’associazione Cilentumpizza, che uno chef del posto, Pietro Manganelli, ha costituito all’uopo, intende promuovere e conservare i sapori di questa ricetta originale. Quest’anno nei giardini dei palazzi nobiliari, nelle strette stradine lastricate, sotto i portali di pietra lavorata, saranno offerti tre tipi diversi di questa prelibatezza e con essi fusilli, pizza fritta, acquasale e dolcetti come murzelletti, mustacciouli, zeppole con dessert finale a base di fichi bianchi del Cilento. La ricetta dell’impasto, dice Pietro, è la stessa del pane (ecco la differenza!) che va cotto con legno di mirto e d’ulivo, mentre il pomodoro deve essere sobollito intero sui grandi bracieri. A condire il tutto, fiori di zucca. E’ una ricetta povera: che ricorda come un tempo il pane si faceva una volta al mese e quel che rimaneva dell’impasto diventava pizza. Una pizza cilentana, povera per definizione, che si conservava a lungo fragrante come appena fatta. Allora era festa, come quella che, al suono della musica popolare (organetti, voci della tradizione, balli dell’aia), si terrà da stasera a Giungano.

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